(Martina Di Pietrantonio/Coffee TV)

Stemma della città di Isernia [Fonte: https://comune.isernia.it/]
La città di Isernia, in Molise, presenta numerose curiosità storiche. Infatti, essa è innanzitutto uno dei primi insediamenti paleolitici di tutta Europa. Il sito archeologico Isernia-La Pineta, il quale presenta anche il Museo nazionale paleolitico di Isernia, è sicuramente il sito più conosciuto della città in quanto presenta proprio i suoi resti più antichi. Nonostante ciò, anche il centro storico di Isernia presenta numerosi elementi storici, dai più antichi ai più contemporanei, dai più rappresentativi e conosciuti ai meno noti. Prendendo in considerazione solo una piccola parte del centro storico, che va da P.za S. Pietro Celestino a P.za Andrea d’Isernia, si riscontrano diversi elementi notevoli.
Proprio entrando nell’ampio spazio della prima piazza citata si nota la statua devota al pontefice santificato Celestino V, patrono di Isernia. Qui, distante pochi passi dalla statua, è presente uno dei monumenti più conosciuti dell’intera città: la Fontana Fraterna.

[Fonte: fotografia di Martina Di Pietrantonio, 08/08/2024, Isernia]
Essa presenta una storia particolare, innanzitutto perché non risale ad una precisa epoca storica. La Fontana Fraterna, infatti, è una sorta di mosaico siccome presenta elementi architettonici in pietra tutti diversi, recuperati da resti di numerose opere accorpati insieme per comporre il monumento. La struttura è composta da archi a tutto sesto sorretti da colonne diversificate nella forma, presentando le prime tre circolari e le altre ottagonali. Anche i decori dei capitelli si differenziano per complessità e raffigurazioni presentando così un complesso particolare. Alla base della Fontana Fraterna, invece, sono disposti diversi blocchi di pietra, alcuni con incisioni e altri semplici. Il blocco di pietra centrale, il quale raffigura due delfini e un fiore, faceva molto probabilmente parte di un ornamento sepolcrale (probabilmente chiudeva un loculo), siccome simile per dimensione e decori ad altri sarcofagi rinvenuti e custoditi nell’area “Isernia sotterranea” visitabile tramite l’accesso posto accanto alla Cattedrale.
Accanto alla fontana vi è l’entrata del Museo Civico della Memoria e della Storia, il quale racchiude preziose testimonianze sulla storia contemporanea della città e sulle tradizioni che la rappresentano. Il museo propone tre sezioni. Un primo spazio è dedicato al ricordo del bombardamento aereo del 10 settembre 1943 da parte degli americani, i quali colpirono Isernia nel tentativo di ostacolare la ritirata dell’armata tedesca. Qui è racchiusa la memoria degli eventi con il ritrovamento e l’esposizione di divise delle forze armate, effetti personali dei soldati, resti di proiettili e bombe ecc. Vi è anche documentazione fotografica e filmica visionabile e, ancora più importante, si ricordano tutti i nomi di coloro che quel giorno persero la vita. Una seconda area del museo è dedicata alla figura di Celestino V, con una mostra fotografica intitolata “Il cammino di un Santo”. Si tratta di una mostra resa permanente e organizzata dalla diocesi di Isernia-Venafro quando, a ottocento anni dalla nascita del Santo, furono portate in città le sue reliquie. La terza parte del museo propone la storia di una delle tradizioni più antiche ed importanti di Isernia. Si tratta dell’arte del tombolo, nonché del merletto isernino. Sono esposti i lavori realizzati con maestria dalle merlettaie, gli strumenti utilizzati e i cartamodelli di riferimento.
Di fronte la Fontana Fraterna si vede uno spazio recintato. Si tratta del ricordo dei resti della vecchia città di Isernia, nello specifico di ciò che resta delle antiche mura risalenti all’epoca romana.

[Fonte: fotografia di Martina Di Pietrantonio, 06/07/2026, Isernia]
Ancora in P.za S. Pietro Celestino si possono notare sul pavimento delle “linee” più scure. Esse delimitano e ricordano il perimetro e gli spazi dove si ergevano i vecchi edifici della città, distrutti dai bombardamenti nel 1943.

[Fonte: fotografia di Martina Di Pietrantonio, 06/07/2026, Isernia]
Superando questa prima piazza, proseguendo lungo la discesa di Corso Marcelli e addentrandosi di più nel centro storico, sulla sinistra si trova la Chiesa di Santa Chiara, mentre sulla destra vi è P.za X settembre. La Chiesa di Santa Chiara, la quale presentava anche l’omonimo monastero, è alquanto antica e fu costruita nel 1275 ma ad oggi l’edificio non è più quello originale. P.za X settembre è storicamente molto toccante poiché presenta la statua bronzea dedita alle vittime del bombardamento già precedentemente citato. La figura esposta è quella di un uomo svestito circondato da macerie e intento a ripararsi dai bombardamenti aerei.
Proseguendo ancora per lo stesso corso si giunge in P.za Andrea d’Isernia dove vi è la Cattedrale di San Pietro Apostolo, il luogo di culto più importante della città, dedita per l’appunto all’apostolo Pietro.

Essa è stata costruita su un antico tempio dedicato alla triade capitolina (ovvero alle divinità Giove, Giunone e Minerva) e risalente al III secolo a.C., del quale rimane solo il podio (la base rialzata) in travertino. Successivamente in epoca medievale venne eretta al suo posto un’altra cattedrale in stile greco-bizantino che fu distrutta da un terremoto avvenuto nel 1349. Dunque, fu costruita un’ulteriore struttura, la quale permase sino all’Ottocento per poi esser distrutta da un secondo terremoto. Infine, vi è la sede attuale, costruita dopo l’ultimo incidente per lo più come la si conosce ora sebbene con modifiche durante il corso dell’ultimo secolo e mezzo circa. I bombardamenti aerei del 1943 danneggiarono anche la Cattedrale, che fu dunque ristrutturata nel trentennio successivo al triste episodio. Attualmente la struttura esterna è caratterizzata soprattutto dalle colonne frontali realizzate in ordine ionico e dal timpano triangolare in travertino, nonché dal frontone. Si tratta di elementi risultati dai numerosi importanti restauri in stile neoclassico. In stile più moderno realizzati in bronzo, invece, i tre portoni di accesso per i visitatori e i fedeli. Immediatamente accanto alla Cattedrale vi è l’entrata del percorso “Isernia sotterranea” precedentemente nominato, tramite il quale è possibile esplorare i resti del tempio antico e visionare altri reperti custoditi al di sotto della struttura (tra i quali i sarcofagi ai quali si accennava e molto altro).
Ancora in P.za Sant’Andrea d’Isernia è possibile notare un ulteriore ricordo della città antica romana, ovvero una torre che si staglia in un angolo della piazza.

[Fonte: fotografia di Martina Di Pietrantonio, 06/07/2026, Isernia]
Se si vuole ancora proseguire ben oltre, dopo l’arco che caratterizza l’antica torre della Cattedrale di San Pietro, sino a giungere a P.za Santa Maria Assunta, si può visitare la Biblioteca Comunale e l’adiacente Museo archeologico nazionale di Santa Maria delle Monache.
Il centro storico di Isernia presenta molteplici ulteriori elementi oltre ai più importanti citati. Inoltre, l’intera città offre chiese, costruzioni, reperti e curiosità distintive e appartenenti alle più disparate epoche storiche.
La maggior parte dei musei e sei siti menzionati sono sempre gratuiti o presentano un prezzo minimo (in generale le tariffe sono le seguenti: €2 il biglietto ridotto; €4 biglietto adulto; massimo €6 per il Museo archeologico nazionale di Santa Maria delle Monache ad esempio). Ricordiamo anche che si tratta per lo più di musei statali, visitabili gratuitamente ogni prima domenica del mese. Dunque, si invitano i visitatori e gli stessi cittadini a recarsi personalmente nei luoghi menzionati e non per scoprire tanti altri elementi che delineano il percorso storico di questa piccola città.
